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Questo convegno dell’International Network for Traditional Building, Architecture and Urbanism (INTBAU) intende esaminare le teorie della conservazione, analizzare il contesto storico in cui nacque la Carta di Venezia, e prendere in considerazione i casi di studio relativi alla sua applicazione nei 42 anni dalla sua adozione.
La Carta di Venezia
La Carta di Venezia disponibile in inglese, francese e spagnolo (www.international.icomos.org/charters/venice_e.htm) tende a definire la responsabilità comune delle Nazioni a salvaguardare il patrimonio culturale dell’umanità per le generazioni future. Ad essa fece seguito una serie di altre Carte che apparvero nel periodo tra le due guerre e in quello dopo la seconda guerra mondiale.
La Carta di Atene del 1931
Da questo punto di vista, gli edifici del passato dovrebbero essere soltanto studiati e ammirati ma mai copiati, per paura del “falso” storico.
Questo concetto modernista fu prontamente fatto proprio dal Governo Italiano e subito inserito nelle Norme per il restauro dei monumenti del 1932, (web.tiscali.it/restauroantico/carta_1932.htm) e ispirò Le Corbusier nello scrivere un saggio sulla conservazione dopo il quarto Congresso CIAM (Congres Internationaux d’Architecture Moderne) nel 1933.
Nondimeno la ricostruzione postbellica, nel periodo tra il 1945 e il 1955, fu caratterizzata da interventi di ricostruzione á l’identique su larga scala di città danneggiate come Varsavia, Gdansk, Blois e Vicenza.
Al Congresso de L’Aia del 1954 fu definita la Convenzione per la Protezione del Patrimonio Culturale durante i conflitti armati, pubblicato nel 1956, seguito dal Secondo Congresso Internazionale degli Architetti e dei Tecnici dei Monumenti Storici che nel maggio 1964 definì la Carta di Venezia. Di conseguenza, si può dire che essa rispecchia, nei suoi 16 paragrafi, la storia politica e culturale della tumultuosa metà del XX secolo.
L’insistenza con cui la Carta considera gli edifici e gli insediamenti come documenti storici che non vanno “falsificati” rispecchia, forse, il diffuso pensiero modernista post-bellico della “fine della storia”.
Il convegno
Fin dall’esordio, alcuni articoli della Carta di Venezia sono stati usati per giustificare e richiedere interventi modernisti su edifici e contesti storici, e in anni recenti per bloccare completamente il progetto di restauro tradizionale, e privilegiare l’intervento degli architetti modernisti internazionali e dei loro sponsor multinazionali, ai danni del genius loci e delle culture tradizionali.
Con questo convegno INTBAU intende promuovere quell’approccio pluralista al problema del restauro architettonico che consentirebbe ai fattori di continuità culturale, tradizione e memoria collettiva di andare oltre le richieste della Carta di Venezia, secondo cui gli edifici vanno intesi come documenti storici.
Noi non cerchiamo di riscrivere la Carta ma di integrarla. Siamo in contatto con l’ICOMOS che tiene in considerazione le nostre proposte.
Le sedi della Conferenza sono il Piccolo Teatro dell’Arsenale e l’Aula Magna dell’Ateneo Veneto di Venezia.
Temi del convegno
Parlanti
Questa Conferenza riunisce gli parlanti intorno al mondo, includente:
Booking
La tassa di congresso include la ricezione di apertura, due coffee breaks, ed il pranzo di pomeriggio per tre giorni. (Il pranzo di congresso è separato, particolari da annunciare presto). Le tasse di congresso sono:
Earlybird - £ 199, dato che i bookings fatto prima del 13 ottobre
Clicca qui per registrare e pagare online, o qui (pdf, 60kB) ora per registrare e pagare par fax. Prenotare presto per assicurare il vostro posto a questo congresso non essere mancato.
Sedi della Conferenza
La sede della riunione principale di congresso è il Teatro Piccolo Arsenale, situato in Campo de la Tana, Castello, Venezia. La seconda sede della riunione per le sessioni di breakout il venerdì è appena 50m attraverso il Campo.
Le due sedi della riunione sono dietro il Museo Storico Navale e vicino alla fermata "Arsenale". Per il carta migliore possiamo trovare della posizione clicca qui. Il Campo de la Tana è sopra il Museo Storico Navale e il Teatro è a sinistra del Corderie.
Teatro Piccolo Arsenale è un teatro moderno comodo convertito da uno dei diciassettesimi magazzini grandi del Arsenale veneziano. È 5 minuti cammina dalla mostra collegate "Città di Pietra" e seguente alla mostra di Biennale di architettura (voce di EUR 13) con il relativi caffè e bibilioteca.
Date chiave
La prenotazione apre all'inizio di agosto.
Comitato accademico del convegno
Il Comitato Accademico della conferenza comprende, in ordine alfabetico:
INTBAU
Abbiamo oltre 1100 iscritti nel mondo, con sedi in India, Germania, Romania, Scandinavia, Nigeria ed altri in fase di acquisizione in Nord America e Oceania.
Lettura Suggerita
Robert Adam, Conservation and Planning Culture, in Planning in London, 2005 (PDF, 44kB)
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