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La Carta di Venezia Rivisitata 3-5 Novembre 2006, Venezia Italia Venice gondolas
Quick links:
Book 2008  ¦   Venice Declaration 2007  ¦   Conference 2006

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Questo convegno dell’International Network for Traditional Building, Architecture and Urbanism (INTBAU) intende esaminare le teorie della conservazione, analizzare il contesto storico in cui nacque la Carta di Venezia, e prendere in considerazione i casi di studio relativi alla sua applicazione nei 42 anni dalla sua adozione.

La Carta di Venezia

Venice

La Carta di Venezia disponibile in inglese, francese e spagnolo (www.international.icomos.org/charters/venice_e.htm) tende a definire la responsabilità comune delle Nazioni a salvaguardare il patrimonio culturale dell’umanità per le generazioni future.  Ad essa fece seguito una serie di altre Carte che apparvero nel periodo tra le due guerre e in quello dopo la seconda guerra mondiale.

La Carta di Atene del 1931
(www.icomos.org/docs/athens_charter.html) mise al bando il restauro “integrativo”, incoraggiando una visione delle architetture storiche alla stregua di documenti.

Da questo punto di vista, gli edifici del passato dovrebbero essere soltanto studiati e ammirati ma mai copiati, per paura del “falso” storico.

Questo concetto modernista fu prontamente fatto proprio dal Governo Italiano e subito inserito nelle Norme per il restauro dei monumenti del 1932, (web.tiscali.it/restauroantico/carta_1932.htm) e ispirò Le Corbusier nello scrivere un saggio sulla conservazione dopo il quarto Congresso CIAM (Congres Internationaux d’Architecture Moderne) nel 1933.

Nondimeno la ricostruzione postbellica, nel periodo tra il 1945 e il 1955, fu caratterizzata da interventi di ricostruzione á l’identique su larga scala di città danneggiate come Varsavia, Gdansk, Blois e Vicenza.

Al Congresso de L’Aia del 1954 fu definita la Convenzione per la Protezione del Patrimonio Culturale durante i conflitti armati, pubblicato nel 1956, seguito dal Secondo Congresso Internazionale degli Architetti e dei Tecnici dei Monumenti Storici che nel maggio 1964 definì la Carta di Venezia. Di conseguenza, si può dire che essa rispecchia, nei suoi 16 paragrafi, la storia politica e culturale della tumultuosa metà del XX secolo.

L’insistenza con cui la Carta considera gli edifici e gli insediamenti come documenti storici che non vanno “falsificati” rispecchia, forse, il diffuso pensiero modernista post-bellico della “fine della storia”.

Il convegno

Venice

Fin dall’esordio, alcuni articoli della Carta di Venezia sono stati usati per giustificare e richiedere interventi modernisti su edifici e contesti storici, e in anni recenti per bloccare completamente il progetto di restauro tradizionale, e privilegiare l’intervento degli architetti modernisti internazionali e dei loro sponsor multinazionali, ai danni del genius loci e delle culture tradizionali.

Con questo convegno INTBAU intende promuovere quell’approccio pluralista al problema del restauro architettonico che consentirebbe ai fattori di continuità culturale, tradizione e memoria collettiva di andare oltre le richieste della Carta di Venezia, secondo cui gli edifici vanno intesi come documenti storici.

Noi non cerchiamo di riscrivere la Carta ma di integrarla.   Siamo in contatto con l’ICOMOS che tiene in considerazione le nostre proposte.

Le sedi della Conferenza sono il Piccolo Teatro dell’Arsenale e l’Aula Magna dell’Ateneo Veneto di Venezia.

Temi del convegno

  • 1. Collocare la Carta di Venezia nel suo contesto storico e analizzarne il testo;
  • 2. Esaminare le diverse teorie del restauro e le corrispondenti pratiche che caratterizzarono il restauro prima della Carta di Venezia;
  • 3. Vedere come la Carta di Venezia è oggi applicata nel mondo, all’interno di diversi contesti culturali;
  • 4. Abbozzare le linee guida per gli interventi di restauro, architettonici e urbani, nei contesti storici.

Venice

Parlanti

Questa Conferenza riunisce gli parlanti intorno al mondo, includente:

  • Prof. A. G. K. Menon, India - Autore, "INTACH Charter for the Conservation of Unprotected Architectual Heritage and Sites in India", 2004
  • Prof. Paolo Marconi, Italia - Autore, "Il recupero della bellezza", 2005
  • Prof. W. Brown Morton III, USA - Co-Autore, "Secretary for the Interior's Guidelines for Rehabilitating Historic Buildings," 1977
  • Robert Adam, GB - Architetto e Chair dell' INTBAU
  • Amund Sinding-Larsen, Norvegia - Presidente, ICOMOS Norway
  • Steven Bee, GB - Director of Planning & Development, English Heritage
  • Eusebio Leal Spengler, Cuba - Historiador della Città de la Habana
e molti altri.

Booking

La tassa di congresso include la ricezione di apertura, due coffee breaks, ed il pranzo di pomeriggio per tre giorni.   (Il pranzo di congresso è separato, particolari da annunciare presto).   Le tasse di congresso sono:

Earlybird - £ 199, dato che i bookings fatto prima del 13 ottobre
Standard - £ 229 per i bookings fatto dopo il 14 ottobre
Allievo - £ 139, per i studenti terziari con l'identificazione.

Clicca qui per registrare e pagare online, o qui (pdf, 60kB) ora per registrare e pagare par fax.   Prenotare presto per assicurare il vostro posto a questo congresso non essere mancato.

Sedi della Conferenza

La sede della riunione principale di congresso è il Teatro Piccolo Arsenale, situato in Campo de la Tana, Castello, Venezia.   La seconda sede della riunione per le sessioni di breakout il venerdì è appena 50m attraverso il Campo.

Le due sedi della riunione sono dietro il Museo Storico Navale e vicino alla fermata "Arsenale".   Per il carta migliore possiamo trovare della posizione clicca qui.   Il Campo de la Tana è sopra il Museo Storico Navale e il Teatro è a sinistra del Corderie.

Teatro Piccolo Arsenale è un teatro moderno comodo convertito da uno dei diciassettesimi magazzini grandi del Arsenale veneziano.   È 5 minuti cammina dalla mostra collegate "Città di Pietra" e seguente alla mostra di Biennale di architettura (voce di EUR 13) con il relativi caffè e bibilioteca.

Date chiave

La prenotazione apre all'inizio di agosto.
La conferenza durerà da giovedì 2 Novembre (pomeriggio) a Sabato 5 Novembre (cena)
Excursioni - Domenica 6 Novembre (mattina)

Comitato accademico del convegno

Il Comitato Accademico della conferenza comprende, in ordine alfabetico:

  • Dr Victor Deupi (USA)
  • Mr Vikas Dilawari (India)
  • Mr Audun Engh (Norvegia)
  • Prof. Pier Giorgio Gerosa (Svizerra)
  • Prof. Claudio d'Amato Guerrieri (Italia)
  • Dr Matthew Hardy (UK) - Committee Secretary
  • Prof. Jean-François Lejeune (USA)
  • Prof. Paolo Marconi (Italia)
  • Ettore Mazzola (Italia)
  • Prof. AGK Menon (India)
  • Prof. Attilio Petruccioli (Italia)
  • Prof. Gabriele Tagliaventi (Italia).

INTBAU
L’International Network for Traditional Building, Architecture & Urbanism) è una associazione a scopo benefico (registrata in the UK con il No.1103068) in rapida crescita, che sostiene attività di ricerca e formazione per la progettazione e la comprensione dell’architettura e dell’urbanistica tradizionali.

Abbiamo oltre 1100 iscritti nel mondo, con sedi in India, Germania, Romania, Scandinavia, Nigeria ed altri in fase di acquisizione in Nord America e Oceania.

La Carta di INTBAU è disponibile in 21 lingue sul nostro sito web:
www.intbau.org/charterit.htm

Lettura Suggerita

Robert Adam, Conservation and Planning Culture, in Planning in London, 2005 (PDF, 44kB)
Robert Adam, Hidden Modernism in the World of Audit, INTBAU Essays Vol I No. 1, 2004
Stephen Dykes Bower, Conservation: What It Should Mean, Speech to the Art Workers Guild, London 31st October 1974
Australia ICOMOS, Burra Charter 1988/1999
English Heritage, Conservation Principles, Policies and Guidance, Draft for Comment, 2006 (PDF, 134kB)
ICOMOS, Washington Charter (on historic towns), 1987
ICOMOS, Nara Document on Authenticity, 1994
ICOMOS, Charter on Built Vernacular Heritage, 1999
Indian National Trust for Arts and Cultural Heritage, Charter for the Conservation of Unprotected Architectual Heritage and Sites in India, 2004 (pdf, 184kB)
International Conference on Conservation Kraków 2000, Charter of Kraków, 2000
Paolo Marconi, Il recupero della bellezza, Skira, Milano 2005
Paolo Marconi & Claudio d'Amato, Commenti alla ICOMOS Carta di Venezia, 2006
Ettore Mazzola, A Counter History of Modern Architecture: the case of Rome, Alinea Edizioni, Florence 2005
Michael Petzet, Principles of Preservation: An Introduction to the International Charters for Conservation and Restoration, 40 Years after the Venice Charter, ICOMOS Deutschland, 2004
Frances Stonor Saunders, Who Paid the Piper? The CIA and the Cultural Cold War, Granta Books, London 2000
United States of America, Secretary for the Interior's Standards for Rehabilitation, 1967
United States of America, Secretary for the Interior's Guidelines for Rehabilitating Historic Buildings, 1977

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